
Maresciallo Capo Dell’Anna: il ricordo della sorella nel giorno del suo compleanno
a cura di Teresa Dell’Anna (sorella)
Un ricordo sincero dedicato al Maresciallo Capo Daniele Dell’Anna, paracadutista, artificiere dell’Esercito Italiano, decorato al Valore, ma soprattutto un uomo dalla generosità e dall’umanità fuori dal comune. Daniele Dell’Anna nasce il 7 agosto 1972 da una famiglia semplice ed unita, fondata sui valori del lavoro, del rispetto e dell’amore trasmessi dai genitori Giovanni Dell’Anna e Durante Luisa Cesaria.
Secondogenito di cinque figli, insieme alla sorella Maria Teresa e ai fratelli Antonio, Francesco, Giuseppe e Marco, Daniele dimostra fin da giovanissimo una spiccata predisposizione all’aiuto verso il prossimo e un forte senso di protezione verso i propri cari.
Nel 1990, all’età di 18 anni, spinto da una forte vocazione per il servizio alla Patria, intraprende la carriera militare vestendo l’amato berretto amaranto dei Paracadutisti a Pisa. Nel 1991 il suo percorso lo porta a Livorno, da dove parte per la sua prima e delicata missione operativa in Somalia, affrontando per sei mesi la dura realtà dei teatri di guerra internazionali.
Successivamente viene trasferito a Pistoia, inquadrato nel glorioso 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” appartenente alla Brigata Paracadutisti “Folgore”, prendendo parte alle missioni di pace nei Balcani. Al rientro, guidato dalla volontà di crescere professionalmente, accede alla prestigiosa Scuola Sottufficiali dell’Esercito a Viterbo, percorso fondamentale che segnerà il suo avanzamento di carriera fino al grado di Maresciallo Capo.

L’impegno come Artificiere e l’attentato di Kabul nel 2009
Destinato a Cremona, Daniele sceglie di specializzarsi nel ruolo di artificiere, una delle mansioni più delicate, ad alto rischio e di massima responsabilità all’interno delle Forze Armate. Il 17 settembre 2009, durante la missione a Kabul (Afghanistan), il Maresciallo Capo Dell’Anna si trova coinvolto nel tragico attentato contro il contingente italiano. Rimasto lievemente ferito, dimostra grande tempra morale e spirito di servizio. In oltre trent’anni di carriera, il suo profondo impegno lo onora con ben 25 decorazioni e medaglie, tra cui una prestigiosa Medaglia al Valore.
Dopo dieci anni di servizio presso la sede di Cremona, viene trasferito alla caserma di Trani, luogo in cui presterà servizio fino al suo ultimo giorno. È proprio qui che la sua indole generosa gli fa guadagnare l’immenso affetto e la stima di colleghi, subalterni e superiori, da cui era considerato un vero e proprio uomo dal cuore d’oro. Daniele era una persona che non sapeva dire di no a chiunque avesse bisogno di aiuto.
Al rientro dalle missioni non amava vantarsi dei successi militari, ma raccontava con profonda commozione degli aiuti che riusciva a portare alla popolazione civile, donando la propria razione di cibo ai bambini e alle famiglie devastate dalla guerra. In caserma, come nella vita di tutti i giorni, era sempre il primo a tendere la mano ai colleghi in difficoltà.
La morte improvvisa a soli 51 anni.
Il 25 aprile 2023, all’età di 51 anni, il Maresciallo Capo Daniele Dell’Anna si spegne improvvisamente nella notte a causa di un infarto, lasciando sgomenti i colleghi che lo attendavano la mattina seguente in caserma a Trani, la sua famiglia e quanti lo hanno amato. Oggi, il suo ricordo vive più forte che mai attraverso le storie di chi lo ha conosciuto, il rispetto dei suoi commilitoni e l’amore immutato dei suoi cari.
“Siamo infinitamente orgogliosi di aver avuto l’onore di averti come fratello. La tua bontà, il tuo coraggio e la tua generosità saranno per sempre la nostra guida. Ci manchi tantissimo, caro Daniele.“
