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Corti Aperte Nardò domenica 31 maggio tra palazzi inediti visitabili, chiese aperte e musica

a cura di Alessio Peluso

Domenica 31 maggio Corti Aperte a Nardò apre le porte della bellezza e dello stupore. E’ la V Edizione dell’evento organizzato dall’associazione dimore storiche neretine in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera. Dopo un anno di pausa, Corti Aperte torna riaprendo al pubblico una quarantina di luoghi tra palazzi, residenze di pregio e chiese del centro storico, la maggior parte dei quali sono normalmente chiusi e sconosciuti ai visitatori.

Una giornata all’insegna della meraviglia, nella quale questo patrimonio nascosto per una volta diventa patrimonio di tutti. L’identità della città si fa mosaico in cui le tessere sono le ricchezze architettoniche, la preziosa memoria urbana e la lunga storia delle famiglie proprietarie, con i loro segreti e le leggende taciute nel tempo. Inoltre la possibilità ancora di effettuare la visita guidata straordinaria dell’antico campanile e delle travi medievali decorate del tetto della Basilica Cattedrale di Nardò dalle 15:00 alle 17:00.

Per tutto il resto doppio appuntamento nell’arco della giornata: dalle 11:00 alle 13:00 in fascia mattutina, dalle 17:30 alle 22:30 in fascia pomeridiana. Quella di quest’anno è l’edizione indubbiamente più ampia per offerta di luoghi da visitare e di piccoli eventi che impreziosiranno il percorso nel centro storico. Oltre alle corti, alle chiese e ai musei, sono in programma decine di piccoli eventi di musica, teatro, arte e artigianato. Alle 22:00, infine, il concerto finale Mino De Santis Quartet – Una storia da raccontare con Mino De Santis, Pantaleo Colazzo (fisarmonica), Marco Calignano (basso), Enrico Caiffa (chitarra e mandolino) al Giardino Botanico.

Corti Aperte Nardò 2026: tutti i palazzi inediti da visitare.

Palazzo Calabrese: la mostra d’arte Capriccio Barocco di Gianfranco Russo.

Palazzo Giulio: mostra d’arte Lo sguardo sospeso di Marco Tommaso Fiorillo, l’esposizione di porcellane MG di Maria Giulio e la degustazione di vini delle Tenute Gabellone a cura dell’istituto Moccia-Vanoni.

Palazzo Maritati: la mostra personale Luminarie nel Salento di Franco Baldassarre.

Chiostro dei Carmelitani: il laboratorio di antichi mestieri a cura della Proloco di Acquarica di Lecce, l’installazione Connessioni a cura di Daniele Dell’Angelo Custode e la collettiva d’arte a cura di Wanda Guida della cooperativa Girasole.

Palazzo Colosso: l’esposizione Creazioni di luce a cura del Liceo Galilei-Vanoni.

Palazzo De Noha: apertura straordinaria delle antiche carceri di Nardò a cura degli studenti del liceo Galilei-Vanoni.

Palazzo De Pandi Zuccaro: la mostra d’arte Ricordi d’infanzia di Franco Calabrese e la degustazione di vini di Masseria Brusca 1721 a cura dell’istituto Moccia-Vanoni.

Palazzo Cariddi: la mostra d’arte estemporanea dei corsisti di Italia Nostra Lecce.

Palazzo Chiodo: la mostra d’arte Sospensione temporale di Livio Ferri.

Palazzo Sambiasi Della Porta: la mostra fotografica di Fausto Laneve e la degustazione di vini di Cantine Bonsegna a cura dell’istituto Moccia-Vanoni.

Palazzo Donna Titì (già Palazzo Asciutti): l’estemporanea di cartapesta leccese del maestro Di Donfrancesco a cura di Italia Nostra sezione di Lecce.

Palazzo Matteo: l’allestimento del liceo artistico Quadri di Donne e la degustazione di vini di Schola Sarmenti a cura dell’istituto Moccia-Vanoni e del Liceo Artistico Galilei-Vanoni.

Corti Aperte a Nardò 2026: i luoghi da non perdersi.

Giardino della Biblioteca Vergari: l’estemporanea di pittura su tessuto di Giovanni De Milito-Solis.

Palazzo Saetta: la degustazione di vini a cura di Salento Wine Week.

Casa a Corte: la mostra d’arte Legami in sincrono di Dario Tarantino.

Corte Matteotti: la degustazione di vini della Cantina Monsellato.

Chiostro dei Domenicani: la descrizione storico-architettonica del chiostro, oggi sede del Liceo Artistico Galilei-Vanoni, e la visita al museo artistico, oltre alle installazioni a cura degli studenti del Liceo Galilei-Vanoni.

Palazzo Sambiasi (ex Monastero di Santa Teresa): l’artigianato di Celine Cazenave (Mario), Margaux Rizzello (Creazioni Margaux), Dalia Riverol (Dalia Creazioni), Gabriella Vantaggiato (Bebacrochet), Silvia De Nuccio (Ventodiscirocco Sign), Luigina Petito (Laluìceramics), Gaia Piccione (Chega), Federico Innocenta (Egofe), Corinna Sabella Tommasi (Caretta), Alessandro Colazzo (Le Chimere), Gena Selenica (BeeG Bags), Sandra Toldo (Janasanto), Giuseppe De Braco (Dèco Ceramiche Neretine), Damiano Napoli (Damilà Storie “fatti” di carta), Giulia Conte (Klub Hunts).

Palazzo Manieri Elia: degustazione dei vini delle Cantine Giuri a cura dell’istituto Moccia-Vanoni e addobbo floreale a cura de “I fiori di Sara”.

Casa Nachiro: degustazione di olio extra vergine d’oliva biologico dell’Azienda Agricola Caneddi.

Saranno visitabili anche Palazzo Sangiovanni, Palazzo Manieri Zuccaro e Palazzo Caputo, oltre al Giardino Botanico.

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