Il Lecce è salvo: missione Serie A compiuta! Di Francesco spezza il suo incantesimo
a cura di Alessio Peluso
Missione compiuta, il Lecce è salvo ancora una volta e per il 4° anno consecutivo. E’ record assoluto con alla guida la famiglia Sticchi Damiani, che come mai accaduto nella storia giallorossa ha dato stabilità, continuità e idee. Ad inizio stagione in tanti avevano palesato dubbi sulla nuova guida tecnica: Eusebio Di Francesco. Le ultime due stagioni con alla guida Frosinone prima e Venezia poi, avevano palesato un allenatore in grado di far giocare bene le sue squadre, ma di non raggiungere l’obiettivo salvezza.
Ma la stagione 2025 – ’26 alla guida del Lecce cambia e dà una sterzata alla sua carriera, togliendosi un grosso peso dallo stomaco che si trasforma in grande gioia per i suoi ragazzi e tifosi. Lecce – Genoa finisce 1 – 0 con gol di Banda al 6′ di gioco con Pierotti che di tacco lascia a Ramadani che lancia Cheddira verso la porta: Leali risponde prontamente, ma dalle retrovie Banda è quantomai freddo nel decentrarsi e scaricare sotto la traversa il pallone che vale la Serie A.
Il Via del Mare è una bolgia di calore e spinge i giallorossi ad una prestazione molto convincente. L’unico vero brivido per il Lecce è al 61′ sull’imbucata che invola Masini, ma Falcone è un muro invalicabile. Al 66′ invece spunto di Gallo sulla sinistra e pennellata sulla testa di Pierotti che va a sbattere sul palo a Leali battuto. Poi al triplice fischio la gioia può esplodere con l’abbraccio simbolico tra mister Di Francesco e il DS Trinchera. Poi il consueto giro di campo, l’ovazione del pubblico e i fuochi pirotecnici. E nelle piazze principali di Lecce la festa prende il via, rinnovando il pass per la massima serie anche nella prossima stagione.
Il Lecce è salvo, mister Gotti porta a termine il suo lavoro.
a cura di Alessio Peluso – Foto di copertina tratta da Piazza giallorossa
Obiettivo raggiunto con tre turni d’anticipo. Il Lecce è salvo in virtù della doppia cinquina patita prima dal Frosinone con l’Inter (0 – 5) e nell’anticipo del sabato sera del Cagliari che soccombe 5 – 1 a San Siro contro il Milan. Ed allora quello che poteva essere il match point del Lecce nel posticipo di lunedì 13 maggio alle 18:00 allo stadio “Via del Mare” con l’Udinese, si trasformerà in una festa anticipata.
Il Lecce sarà indubbiamente accolto dall’abbraccio dei tifosi, ai quali cercherà di regalare un’altra soddisfazione casalinga di un’annata più che positiva. Ospite della formazione salentina sarà l’Udinese, invischiata come non mai in piena zona retrocessione a quota 30 punti e con la possibilità in caso di vittoria di scavalcare il Frosinone a 32.

Il Lecce è salvo: i meriti dentro e fuori dal campo.
Ma questo poco importa al Lecce che a quota 37 e con i vari scontri diretti che si susseguiranno nelle ultimissime giornate, ha la certezza di restare con pieno merito nella massima serie. Il lavoro del Presidente Sticchi Damiani, l’occhio da veterano del sempre verde Pantaleo Corvino e il rendimento della rosa, sempre fuori dalla zona rossa della classifica, certificano un risultato raggiunto attraverso il gioco e la qualità di alcuni elementi della squadra.
Su tutti spicca Nicola Krstovic, l’attaccante montenegrino che con le sue 7 reti ha dato un contributo notevole in fase realizzativa. L’ultima marcatura pesante, arrivata lo scorso turno nella delicata trasferta di Cagliari alla “Sardegna Arena”, è valso l’1-1 a pochi minuti dal termine. E poi potremmo citare la sicurezza tra i pali di Falcone, il carisma di Baschirotto. Ma dulcis in fundo il calore del pubblico che anche nei momenti più difficili, compreso il momento dell’esonero di D’Aversa e una situazione che poteva diventare pericolosa, non ha fatto mai mancare il suo supporto. Il resto dell’opera lo ha compiuto mister Gotti ridando linfa, equilibrio, risultati e prestazioni.

