Famiglia Baldi: dalle origini gallipoline al Porto di Cesarea, tra pesca e impegno sociale
a cura di Salvatore Muci
Famiglia proveniente da Gallipoli, vennero sino al Porto di Cesarea tra la fine dell’800 e inizi ‘900, quando fu tal Cosimo Baldi insieme al padre Vincenzo e alla madre Maria Addolorata Alemanno a stabilirsi, domiciliando ivi e a praticare con la loro barca, le loro attività marinare. Da fonti narrate in Gallipoli, il mestiere che loro svolgevano (sarebbero i loro avi), era in zona porto nella parte più vecchia. Lì possedevano un’officina dove lavoravano le botti, i cosiddetti bottari gallipolini, mestiere molto diffuso raccontato nella storia della città bella. Sono arcinote nei racconti della storia locale gallipolina le vicende dei bottari e dei caricatori e scaricatori portuali, soprattutto tra il ‘500 e l’800 gallipolino.
In Cesarea i Baldi svolgevano il mestiere del pescatore. Cosimo nacque a Gallipoli nel 1888, mentre nella borgata di Cesarea si coniugò l’8 dicembre dell’anno 1923 con Maria Catapane, nata a Leverano l’8 novembre del 1891 e deceduta il 2 dicembre del 1976. Cosimo invece morì a Porto Cesareo il 5 luglio 1935. Da tal matrimonio, nacquero tre figli: Vincenzo, Emanuele, Giorgio e Assunta. Gli uomini (Emanuele e Vincenzo) nella vita, oltre che solcare le onde del mare hanno avuto vicende lavorative oltre i confini italiani.
La storia gallipolina entra sempre più in quella di Porto Cesareo sin dall’antichità. È nota quella della distruzione di Sasinae, da parte delle schiere gallipoline, alleate della spartana Taras (Taranto). L’antica Porto Sasinae era ubicata sulla nostra Strea; molti reperti archeologici riguardanti la città messapica, giacciono ancora lì. Chiaramente la nostra storia è differente. Personaggi come Antonio Micetti, Bartolomeo Ravenna, il giurista Filippo Briganti o il poeta Giuseppe Castiglione, non li vantiamo, ma abbiamo una storia che è cresciuta nel tempo.
L’attivismo politico e nel mondo della pesca.
Oggi sono due cittadine simili anche nelle problematiche. Negli ultimi 50 anni la famiglia Baldi ha preso parte alla vita sociale del paese, in particolare con Luigi (Gigi) Baldi del fu Vincenzo e Giovanni Baldi di Giorgio. Gigi ha sindacalizzato nel paese a favore di tanta gente, nelle attività produttive, lavori pubblici, edilizia, urbanizzazione, sport e cultura; nell’impegno per lo sviluppo della pesca invece, si è distinto Giovanni, marinaro sin da ragazzo.
Il cugino Gigi ha studiato presso la facoltà dell’Ingegneria di Bologna, militante nei vari partiti della sinistra italiana. Molto attivo nella vita politica comunale, ricoprendo dall’anno 1988 in poi, per molti anni, incarichi di assessore e di consigliere comunale. Ma anche i figli di Emanuele Baldi hanno dato e fatto parte attiva della vita sociale del paese.
Nella prima immagine di copertina a sinistra Emanuele Baldi, in una foto scattata nell’agosto 1952. Al tempo aveva 28 anni. Nella seconda sulla destra Cosimo Baldi, in una foto scattata nel 1934.

