Ron a San Pancrazio Salentino il 9 maggio: dalla vittoria a Sanremo alle collaborazioni con Dalla
a cura di Alessio Peluso
Tutti lo conosciamo col nome di Ron, in realtà è Rosalino Cellamare da Dorno (Pavia). Le sue origini sono pugliesi col nonno originario di Trani e un fratello Italo, pianista, che in alcuni suoi pezzi in studio lo accompagnerà. Lo vedremo esibirsi in Piazza Umberto I a San Pancrazio Salentino sabato 9 maggio dalle 21:30 con il suo “Al centro esatto della musica”. La carriera di Ron ha un’impennata verso l’alto fin da giovanissimo, quando partecipando a un concorso canoro chiamato Fiera della Canzone Italiana di Milano nel 1967, cantando “24 mila baci” di Celentano, viene subito adocchiato dalla RCA. E recandosi a Roma da minorenne, accompagnato dal padre, in quegli studi conosce Lucio Dalla e Renato Zero.
Nel 1970, a soli 16 anni, è già a Sanremo dove duetta con Nada all’interno di “Pa’ diglielo a Ma”. Peccato che non si concretizzò la presentazione di “Occhi di ragazza”, ritenuta non all’altezza, ma che sappiamo riscontrerà un successo enorme con Gianni Morandi. Nello stesso periodo crescono le collaborazioni con Lucio Dalla, con il quale scrive a quattro mani “Piazza Grande” che parteciperà a Sanremo 1972 classificandosi al 4° posto. Ron era nel quartetto di chitarristi che accompagnarono Dalla sul palco dell’Ariston.
Ron a San Pancrazio Salentino attraverso i successi del passato e del presente.
Col passare degli anni diviene un ottimo ‘music maker’ e curerà nel 1979 il tour Banana Republic dove in scena andranno Dalla e De Gregori. Anch’egli diviene protagonista cantando in solitaria “I ragazzi italiani” e “Come va”, mentre per i due cantautori scrive “Cosa sarà”, col tempo un grande classico. L’anno successivo, è il 1980, esce “Una città per cantare”, canzone e album di grande successo. Collabora con lui anche la Premiata Forneria Marconi (PFM) e per la prima volta si presenta col nome d’arte di Ron.
Nel 1982, dopo un viaggio in America, dove conosce anche un certo Lou Reed, partecipa al Festival Bar con “Anima” e arriva al successo finale. Due anni dopo arriva un altro classico come “Joe temerario”, mentre nel 1990 scrive “Attenti al lupo” per Dalla. E’ il 1992 quando all’interno di “Le foglie nel vento” troviamo pezzi come “Non abbiam bisogno di parole” e “Tutti quanti abbiamo un angelo”. Poi nel 1996, in coppia con Tosca trionfa al Festival di Sanremo con “Vorrei incontrarti fra cent’anni”. Negli anni 2000 annoveriamo altri successi come “Sei volata via” e “C’è da fare” ispirata dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Il resto sarà una nuova storia recente che Ron continuerà a scrivere e a cantare a San Pancrazio Salentino.

