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Chiesa Madre di Leverano verso riapertura e Dedicazione fissata per il 15 novembre

La Redazione – Comunicato stampa

Dopo un importante intervento di ristrutturazione-restauro e adeguamento liturgico durato circa tre anni, la Chiesa Madre di Leverano si prepara a riaprire le sue porte alla comunità con la Celebrazione della Dedicazione, che si terrà sabato 15 novembre alle ore 18.00.
La Chiesa Madre Ss.ma Annunziata è stata al centro di un ampio progetto di recupero e valorizzazione che la comunità parrocchiale ha seguito con cura, in costante dialogo con gli enti di tutela e con il contributo di tecnici e restauratori.

I lavori, eseguiti sotto la tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, hanno restituito alla comunità un edificio rinnovato nella sua bellezza, sicurezza e funzione liturgica. Tra i primi interventi realizzati figurano la riapertura della finestra absidale, che restituisce luminosità e profondità allo spazio presbiterale, e il ricollocamento dell’organo settecentesco nella sua sede originaria, restituendo armonia e continuità alla struttura architettonica.

L’opera complessiva ha compreso, inoltre, il risanamento del solaio delle navate laterali e la messa in sicurezza delle strutture portanti, la demolizione del campanile in cemento costruito negli anni ’60 e ormai pericolante, e il restauro con ripristino del campanile ottocentesco “a vela”. Sono stati eseguiti il rifacimento della pavimentazione interna con la messa in sicurezza delle tombe sottostanti, il restauro della pala d’altare antica con la sua policromia.

Ogni 15 novembre si celebrerà la nuova data della Dedicazione.

Particolare attenzione è stata dedicata all’adeguamento liturgico, attuato secondo le indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, con la realizzazione dei nuovi arredi sacri delle massime “presenze” – altare, ambone e sede – e il restauro della Cappella del Santissimo Sacramento con il ripristino del luogo originario del tabernacolo. A breve prenderanno avvio anche i lavori di restauro delle facciate della chiesa a cura del Ministero, mentre restano da completare gli interventi sugli altari laterali e sul pulpito, a testimonianza di un percorso di valorizzazione e cura che continua nel tempo, nel segno della fede e della bellezza.

Un lavoro accurato e condiviso, reso possibile grazie ai finanziamenti dell’Otto per Mille alla Chiesa Cattolica, a fondi regionali e diocesani e al sostegno generoso dei tanti parrocchiani e non che, con donazioni e contributi, hanno voluto partecipare concretamente alla rinascita della Chiesa Madre. La Dedicazione della Chiesa Madre rappresenta per Leverano un momento di grande valore spirituale e storico. La data originaria della Dedicazione andò perduta e, in seguito al terremoto del XVIII secolo, non fu più celebrata.

Il 15 novembre sarà, dunque, celebrata la Dedicazione e ogni anno se ne vivrà l’anniversario. Essa vuole essere un segno della rinascita nella fede dell’intera comunità. In preparazione a questo evento, la parrocchia vive un percorso di catechesi per riscoprire il significato profondo di questa celebrazione e quella della meglio detta “Casa della Chiesa”. Con riconoscenza verso quanti hanno contribuito alla realizzazione dei lavori e sostengono il cammino della comunità, la Parrocchia Ss.ma Annunziata invita tutti a partecipare alla Riapertura e Dedicazione della Chiesa Madre e a vivere insieme un momento di fede, memoria e speranza per l’intera cittadinanza leveranese.

Chiesa Madre di Leverano: il punto sulla serata riguardante il cantiere di ristrutturazione e restauro

Aggiornamento 30 maggio

Una serata, quella del 29 maggio a Leverano, vissuta per raccontare e conoscere la memoria storica, l’attuale situazione e il futuro del cantiere della Chiesa Madre di Leverano, partito tanti anni fa con lo studio, la ricognizione dei luoghi e le prospettive di intervento. In tanti hanno preso parte all’appuntamento fissato per le 19 presso la Sala Assembleare della BCC. Un incontro significativo ricco di notizie e informazioni.

Presenti i parrocchiani della “Ss.ma Annunziata” che abitano frequentemente il luogo, ma anche la comunità cittadina destinataria del Bene storico, che ha scelto di informarsi da fonti certe per conoscere, prima, e custodire, poi, ciò che la storia ha affidato alla nostra cura e vivere in maniera consapevole la ricchezza del monumento storico che è la Chiesa Madre.

I lavori di restauro e ristrutturazione, iniziati sin dal 2014 e ora possibili dall’accesso all’Otto per mille a cura della CEI, dalla raccolta ordinaria dei fedeli e dal contributo significativo della BCC di Leverano – che nella persona del suo presidente, cav. Enzo Zecca, ha ospitato l’incontro della serata – sono stati illustrati attraverso video e foto esplicativi dello stato di degrado in cui versava il monumento. E di come si presenta oggi dopo i primissimi interventi di risanamento e recupero ad opera delle ditte “Livella” di Mauro Ricercato e “Guida-De Riccardis” di Andrea De Riccardis.

Dal conoscere (e quindi informarsi) per custodire, ovvero impegnarsi per la conservazione, al vivere, cioè promuovere la valorizzazione da parte della Comunità. Anche attraverso un restauro consapevole quale quello in atto presso la Matrice di Leverano, le riflessioni della Sovrintendente per le province di Lecce e Brindisi, arch. Francesca Riccio. Ella ha espresso il proprio plauso a don Antonio Valentino (intervenuto non solo come parroco, ma anche in qualità di Vicario Episcopale per i Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi Brindisi-Ostuni) per l’attenzione riservata al monumento.

Senza dimenticare le tante professionalità (architetti, archeologi, storici dell’arte e restauratori) impegnate nel lungo cantiere che sta dando evidenza della stratificazione del complesso.

Durante la serata la novità riguardante il ripristino dello storico campanile ottocentesco a vele.

In particolare, l’ing. Dante Dimastrogiovanni, Responsabile della Sicurezza, ha illustrato le tecnologie adottate per risanare l’abside della chiesa danneggiata dalle manomissioni sulla finestra absidale e per il deterioramento della volta. Ha presentato, inoltre, la realizzazione della casa canonica, di cui la parrocchia non disponeva, grazie all’acquisto di due ambienti adiacenti ai saloni parrocchiali.

Come sottolineato dall’ing. Giorgio De Marinis, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi Brindisi-Ostuni, nonché membro del Comitato Nazionale per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto della CEI, la Chiesa Madre di Leverano affronta anche i lavori di Adeguamento Liturgico secondo il Concilio Ecumenico Vaticano II che con il Codice dei Beni Culturali coopera sia per le esigenze della comunità che celebra la Liturgia all’interno dell’edificio (perciò da definirsi “monumento vivo”), sia per la conservazione e la custodia del Bene stesso.

La presentazione del Direttore dei Lavori del restauro della Chiesa e di progetto e attuazione dell’Adeguamento Liturgico, arch. Gianluigi Russo. ha tracciato la cronistoria dell’architettura della Matrice di Leverano, a partire dalle sue origini fino agli ultimi interventi di restauro. Ha accennato anche al prossimo progetto di demolizione del campanile in cemento (realizzato negli anni ’60) ormai pericolante, per il ripristino dello storico campanile ottocentesco a vele.

Le conclusioni sono state affidate all’arch. Marcello Rolli, sindaco di Leverano, che ha richiamato l’attenzione di ciascuno alla tutela dei Beni artistici e storici del nostro Paese. Abitare è, infine, il verbo aggiunto ed evidenziato dall’arcivescovo Giovanni Intini, per sollecitare la responsabilità di tutti, fedeli e non, a contribuire generosamente secondo le possibilità di ciascuno. E in generale tramite la firma all’Otto per Mille alla Chiesa Cattolica, per il quale oggi possiamo parlare di questi lavori.

Aggiornamento 29 maggio

Chiesa Madre di Leverano: il 29 maggio la presentazione ufficiale del cantiere di ristrutturazione e restauro

CONOSCERE, CUSTODIRE, VIVERE: in queste tre parole chiave si possono riassumere le emozioni che lunedì 29 maggio, culmineranno nella presentazione del Cantiere di ristrutturazione e restauro della Chiesa Madre di Leverano, ovvero la S.S. Annunziata. Trattandosi di monumento dal grande valore storico – culturale, edificato tra il 1582 e il 1622, rappresenta un’opportunità di incontro per tutti.

Non solo per chi vive quotidianamente la fede religiosa, ma per i cittadini in generale che possono riscoprirne l’affascinante passato, apprezzarne il presente e comprenderne gli sviluppi futuri. I lavori sono partiti nel 2014, prevedendo in primis il restauro dell’abside. Poi l’organo a canne del ‘700, rimodulato secondo le norme del Concilio Vaticano II.

La Chiesa Madre di Leverano si eleva per più di 25 metri ed abbina caratteristiche rinascimentali e barocche. Il progetto è da attribuire, come si evince dal sito ufficiale del comune di Leverano all’architetto Giovanni Maria Tarantino di Nardò. Dalla pianta rettangolare, conserva al suo interno la statua di San Rocco realizzata in cartapesta.

Ultima annotazione di carattere storico che Leverano non può dimenticare è il terribile terremoto del 20 febbraio 1743. Quel giorno la Chiesa Madre fu semidistrutta, ma quattro anni dopo prontamente ricostruita e adibita nuovamente al culto, grazie all’impegno dei leveranesi che ne finanziarono le spese.

Largo Fontana, Sala Geremia Re: il programma completo.

19:00 Accoglienza del Cav. Enzo Zecca, Presidente della BCC di Leverano

Saluti e introduzione di Don Antonio Valentino

Intervento a cura della Soprintendenza di Lecce

  • L’inizio del Cantiere: l’Abside (2018 – 2019) affidato all’Ing. Dante Dimastrogiovanni.
  • Preparazione dell’intervento generale di restauro/ristrutturazione dell’Ing. Giorgio De Marinis.
  • Il progetto di restauro ed adeguamento liturgico della Chiesa Madre di Leverano, dell’Arch. Gianluigi Russo.

Conclusioni: Arch. Marcello Rolli, il Sindaco di Leverano e Mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi – Ostuni.

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