Le pagelle di Sanremo 2026: da Sal Da Vinci a “Occhi di gatto”
a cura di Alessio Peluso
In tantissimi, anche se con dati auditel inferiori alla media degli ultimi anni hanno seguito la manifestazione canora per eccellenza giunta alla 76ª Edizione. Un po’ come accade per la nazionale italiana di calcio tutti ci improvvisiamo allenatori, in questo caso “Maestri” e ascoltatori di buona musica. Ci cimentiamo anche noi in questo gioco, cercando di essere più obiettivi possibili. Ed allora ecco le pagelle di Sanremo 2026, ricordando a tutti che come cantava Bennato “Sono solo canzonette”…
Sal Da Vinci: classica ritmica napoletana, testo abbastanza semplice nel contenuto, ma orecchiabile. Sicuramente spopolerà in radio, ma non entrerà negli almanacchi della musica italiana. L’influenza di “Rossetto e caffè” sul pubblico ha inciso non poco. Nonostante tutto è il vincitore dell’Edizione 2026 di Sanremo e non possiamo scendere sotto la sufficienza, ma nemmeno fare voli pindarici. Voto: 6+
Sayf: 2° posto con una canzone completamente diversa dal vincitore. Nel testo “Tu mi piaci tanto” prova ad inserire dei contenuti e alla lunga il pubblico apprezzerà. Il ritmo è abbastanza facile da memorizzare, soprattutto nel ritornello. Cantautore in versione molto moderna. Voto: 7
Dito Nella Piaga: il testo “Che fastidio” si presenta con un ritmo più da discoteca che da classico della canzone italiana. Probabilmente con un arrangiamento più melodico avrebbe potuto avere miglior sorte in gara. Il testo prova a raccontare qualcosa, ma secondo noi non raggiunge la sufficienza. Voto: 5,5
Le pagelle di Sanremo 2026: Cristina D’Avena in un’inaspettata versione dark rock.
Carlo Conti: è il presentatore che dall’alto della sua esperienza sa come gestire i tempi. Nel suo stile è sempre sorridente, puntuale e poco invasivo. Non ha la mania di essere “prima donna” a tutti i costi e questo è un merito. Pacato. Voto 7,5.
Laura Pausini: c’era grande curiosità nel vedere all’opera la cantante italiana che da anni ci rappresenta anche all’estero. Lo fa bene, con un look mai troppo aggressivo o fuori le righe. Banco di prova superato con grande padronanza del palco. Incancellabile, per restare in tema con una delle sue canzoni più note. Voto 8.
Max Pezzali: la sua nave è un tuffo continuo negli anni ’90. Nell’ultima serata tra “Come mai” e il finale con “Nessun rimpianto” saluta tra il tripudio del pubblico. Mattatore, oltre il Teatro Ariston. Sicurezza. Voto: 9
Cristina D’Avena: le pagelle di Sanremo 2026 si concludono con l’unica potente onda rock nella serata delle cover insieme alle Bambole di Pezza. La loro versione combinata tra “Occhi di gatto” e Led Zeppelin fa discutere, ma l’azzardo ci piace e regala diversità al contesto. Indiavolata. Voto: 8,5

