Lucetta Greco, una donna al servizio della comunità di Porto Cesareo
a cura di Don Antonio Bottazzo
Quando Papa Francesco ha parlato dei Santi della porta accanto il mio pensiero è volato verso coloro che hanno risposto alla chiamata battesimale della nostra comunità parrocchiale. Per esempio, Lucetta Greco, che ho conosciuto appena arrivato a Porto Cesareo. Un giorno, trovandomi con lei e con due altre amiche, ci confidò che dopo aver chiuso il supermercato doveva con urgenza rispondere alla chiamata che il Signore le aveva fatto, di mettersi a disposizione della comunità parrocchiale.
Lei già esercitava il ministero di catechista, quando il sottoscritto, voleva tentare di impiantare l’esperienza educativa degli Scout. Lucetta subito, pur essendo già avanti negli anni (60), si tuffò a capofitto in questa impresa. Iniziò il tirocinio partecipando agli incontri propedeutici e formativi che l’Agesci offriva. Ogni settimana vedevamo Lucetta riempire la sua Fiesta familiare di ragazzi insieme all’immancabile mamma Santina. Esaltanti furono i primi campi degli esploratori in montagna, dove Lucetta Greco con tutto il suo cuore giovanile vegliava e accompagnava i giovani a vivere quell’avventura.

Non appena la nostra comunità nel 2005 accolse Padre Terence, mise subito a disposizione la sua casa per accogliere i sacerdoti africani e la disponibilità a creare delle piccole borse di studio per i ragazzi africani che oggi hanno un ruolo determinante nella vita della comunità parrocchiale dell’Uganda. Pioniera fu anche per il lancio dell’Adorazione Eucaristica Perpetua, soprattutto negli ultimi tempi, mentre la malattia la consumava; rimase pur a fatica nel suo turno. Ho voluto scrivere questi righi perché alcuni giovani, oggi professionisti, mi hanno pregato di non dimenticarla.

