Torta alla Mimosa, il sapore di una storia tutta in “rosa”
a cura di Massimo Peluso – Foto by Benedetta Rossi
L’8 Marzo, in Italia, è il giorno in cui le strade si riempiono di piccoli fiori gialli. La Giornata Internazionale della Donna, nata all’inizio del ‘900 per ricordare le lotte femminili per il lavoro, il voto e la dignità, nel nostro Paese è legata a un simbolo semplice e luminoso: la mimosa. Nel 1946 furono Teresa Mattei e Rita Montagnana a proporre questo fiore come segno della ricorrenza. Era economico, facile da reperire e fioriva proprio nei primi giorni di marzo. Un gesto concreto, vicino alle donne comuni.
Da quel colore acceso è nata anche una torta: la torta alla mimosa. La sua storia è più recente, ma affascinante. Fu ideata negli anni ‘50 dal pasticcere Adelmo Renzi, a Rieti. La presentò addirittura a un concorso dolciario a San Remo, aggiudicandosi il 1° posto nella rassegna. Il segreto era nell’aspetto: cubetti soffici di pan di Spagna sparsi sulla superficie, come piccoli petali di mimosa, semplice, sfiziosa e simbolica allo stesso tempo. Apprezzatissima a San Remo, città eternamente legata ai fiori, ancora oggi Rieti e la città ligure, competono per garantirsi il “Natale” di questo dolce.
La torta alla mimosa è fatta quindi, oltre che di pan di Spagna, anche da crema pasticcera e, spesso, un tocco di panna o ananas. Si scava leggermente la base, si riempie con crema e pezzetti di dolce, poi si ricopre tutto con altri cubetti soffici. Il risultato è un dolce leggero, profumato, che ricorda i colori ed il risveglio della natura in primavera, passando per la dolcezza femminile. In alcune versioni moderne si aggiunge un po’ di liquore per bagnare il pan di Spagna; in altre si preferisce una crema al limone per un gusto più fresco.
Torta alla Mimosa: la ricette originale è ancora nella mani esclusive della famiglia Renzi.
Esiste anche una variante “senza cottura”, preparata con savoiardi e crema pasticcera o diplomatica, perfetta per chi cerca gusto e dolcezza, senza perdere troppo tempo con la versione comune. Attenzione però: l’utilizzo del termine “versione comune” non è utilizzato a caso. Infatti, Adelmo Renzi, che fu anche un famoso ristoratore laziale ed insegnante presso l’alberghiero, non ha mai pubblicato la ricetta originale della sua invenzione dolciaria e tantomeno le dosi e gli ingredienti del suo trionfo a San Remo.
Tanto è vero che, presso la “Mimosa di Adelmo”, pasticceria molto famosa a Rieti, portata avanti dalle figlie, si propone la torta alla mimosa con la sua ricetta segreta ed originale, quella lasciata in eredità dal padre. Segreti a parte, rimane il colore e la riflessione legati, attraverso il dolce, alla forza e delicatezza delle donne. Come quei piccoli fiori che sbocciano dopo l’inverno, ogni donna porta luce, anche quando il cammino è tortuoso.

