Bombette pugliesi, quando la bontà esplode ad ogni boccone
a cura di Massimo Peluso
Bombette pugliesi: alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non abbia assaggiato questa prelibatezza della Puglia rapinato prima di tutto dall’odore inebriante della buona carne del nostro territorio e da quell’aspetto così piccolo, ma fortemente invitante. Oggi, le bombette son diventate un piatto fortemente in voga. Capita non di rado infatti, che molti locali o trattorie né facciano il loro cavallo di battaglia, cercando di attirare la clientela anche attraverso delle varianti di cui parleremo in seguito.
Tutto ciò, molto apprezzato dai turisti estivi, curiosi di immergersi in un gusto carnivoro intenso, della durata di pochi secondi, che manda subito in astinenza perché la prima tira dietro di sé la seconda, la terza e così via tra una risata ed una chiacchierata. Eppure, le bombette hanno una loro tradizione ed una storia e partiamo dal dire che sull’origine vi sono delle discordanze. Infatti, la paternità è attribuita alla Valle dell’Itria, quindi nel centro della Puglia tra le province di Brindisi e Taranto. Ma da decenni è in corso una diatriba tra Cisternino e Martina Franca, conclusasi con la decisione di assegnarne l’invenzione a quest’ultima.
Si narra che la moglie di un macellaio della zona, ebbe l’idea di preparare in modo diverso le braciole di cavallo, sostituendole dapprima con le fettine di vitello e successivamente con il capocollo di maiale, il quale dava una resa migliore sulla brace essendo più ricco di grasso e di conseguenza più saporito. Nacquero così le bombette pugliesi, involtini di carne ripieni il cui nome richiama la loro forma, dalla grandezza di non oltre i 5 centimetri.
Bombette pugliesi, innumerevoli le varianti con cui degustarle.
Solitamente, le bombette possono avere numerose varianti e farcite con formaggi locali come il caciocavallo e la scamorza, spesso accompagnati da prezzemolo, pancetta, aglio, olio extravergine o cipolla, a seconda dei gusti. Una volta farciti ed arrotolati, vengono infilzati nello spiedo sia singolarmente, sia a gruppi di tre o più, prima di essere cotti sulla brace, facendo in modo che l’esterno risulti croccante e l’interno morbido e sugoso.
L’estrema facilità nella preparazione, rende la bombetta un piatto casalingo ideale per un buon secondo. Altresì può essere considerata anche da street food, servita in un cartoccio, con una fetta di pane di grano ed un buon bicchiere di vino rosso salentino, ideale per gustare al meglio l’esplosione di ogni singolo boccone.

