Padre Federico: 25 anni di professione religiosa e il legame con Porto Cesareo
a cura di Don Antonio Bottazzo
Quando dieci anni fa conobbi Padre Federico ho pensato che questo frate era uno fra i tanti che vivevano il corso di esercizi spirituali. Ad Assisi durante questo tempo di preghiera ebbi il piacere di condividere un pranzo con lui. Parlammo di tutto in pochi minuti. Intanto il Signore stava tessendo un rapporto che sarebbe arrivato sino ad ora. Penso che da sacerdote il Signore mi ha posto accanto questo frate per stimolare la mia mente e ravvivare le cose di Dio che ho studiato.
Nel 2022 un messaggio WhatsApp ci rimette in contatto. Egli accetta di collaborare già da allora con la nostra parrocchia. Infatti accolse alcune persone in Zambia per un’esperienza di volontariato. Tra i tanti sacerdoti nessuno si era messo a disposizione per questa impresa. Questo dialogo mi condusse a invitare Federico (Cappuccino) a permanere con noi per un tempo e servire la nostra comunità in vari modi. Padre Federico, che mai avrebbe pensato di venire a Porto Cesareo, si trova provvidenzialmente nella nostra comunità. L’impatto non fu dei migliori. Infatti l’adattamento in una nuova terra è per tutti disorientativo.
Ma col passare del tempo il suo servizio con gli ammalati, con i penitenti nella confessione è stato realmente fecondo, così come lo è stato in altri servizi nella comunità. La sua presenza comunque sia, ci ha onorati, anche perché abbiamo visto il Cappuccino insegnare presso l’Università del Salento e fare pubblicazioni relative alla catechesi e utili al popolo. Grazie Padre Federico per i tuoi doni, per quello che sei e per il supporto che hai sempre donato al sottoscritto e alla nostra comunità.

