Madonna dell’Alto Mare a Otranto: il 7 settembre la Processione in mare
a cura di Massimiliano Dei Sommi
Ogni prima domenica di settembre Otranto si veste a festa in onore della Madonna dell’Alto Mare, devozione mariana secolare che richiama fedeli e turisti per ritrovarsi e festeggiare insieme in zona Punta, presso la chiesetta ad essa dedicata. Secondo la tradizione, l’immagine della Madonna venne scelta come protettrice dei naviganti e dei pescatori otrantini, ai quali offriva protezione durante le battute di pesca e nei momenti di pericolo in mare aperto. L’appellativo dell’Alto Mare richiama proprio la condizione di chi affronta le insidie del mare lontano dalla costa, affidandosi alla devozione per sentirsi al sicuro.
La processione via mare della Madonna affonda le sue origini in un passato leggendario e, come spesso accade ad Otranto, si lega alla tragica invasione turca del 1480. Narra la leggenda che la statua in questione fu trafugata proprio in quell’occasione dagli ottomani e portata in un luogo segreto e lontano. Accadde che una giovane otrantina, in quel tempo catturata e ridotta in schiavitù da parte del Califfo, implorò quest’ultimo di liberare la statua e riportarla in città. In cambio, avrebbe rinunciato alla propria libertà. Il Califfo fece dunque collocare la statua su un’imbarcazione, mandata alla deriva priva di qualunque equipaggio.
Le caratteristiche e il fascino della Processione in mare.
Una volta attraversato il Canale d’Otranto, la statua fu notata dai pescatori, che si adoperarono per raggiungerla. Ma la statua entrò in porto da sola, tra i festeggiamenti e la gioia dei cittadini ivi accorsi ad ammirarla. La festa inizia solitamente con i riti religiosi che coinvolgono l’intera comunità. Dopo la messa solenne, la statua della Vergine attraversa in processione le vie del centro storico di Otranto, tra vicoli, case bianche e balconi addobbati a festa. Il momento più suggestivo arriva quando la statua giunge sul porto: qui i pescatori la collocano su un’imbarcazione addobbata con fiori e bandiere colorate.
La processione a mare è l’elemento più emozionante della celebrazione. Un corteo di barche di ogni dimensione, dalle piccole lance da pesca ai motopescherecci, accompagna la Madonna in mare aperto. I natanti, colmi di fedeli, accendono sirene e stendono bandiere, creando uno spettacolo unico tra cielo e acqua. Accanto al momento religioso, non mancano gli aspetti folkloristici e comunitari. La città si anima di luminarie, mercatini, stand gastronomici con piatti tipici salentini e serate di musica popolare e concerti bandistici. La Festa della Madonna dell’Alto Mare rappresenta oggi un legame indissolubile tra Otranto e il mare, tra passato e presente.
Programma religioso e civile dei giorni della festa.
5 settembre
19:30 “Il mare: dono e compito” presso Atrio della parrocchia Maria SS. Immacolata. Interverranno Monsignor Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto e il Professor Stefano Piraino, direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche ed ambientali, Università del Salento.
6 settembre
22:00 Balla Balla Tour, musica popolare salentina
7 settembre
09:30 “Trofeo Don Luigi Mariano”, 34° saggio velico nelle acque del bacino portuale a cura della Lega Navale sezione di Otranto
08:00 / 09:30 / 11:00 Santa messe presso la parrocchia Maria SS. Immacolata
10:00 / 21:00 Presterà servizio il Gran Concerto Bandistico lirico – sinfonico “Città di Racale” con la Mª Anna Ciaccia.
17:30 Celebrazione eucaristica sul piazzale sottostante la Cappella in onore alla Madonna dell’Altomare, presieduta da Monsignor Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto.
18:30 Processione in mare e lancio della corona di alloro alla memoria di chi vi ha perso la vita. Dal porto si tornerà in processione alla Cappella, attraversando le vie principali.
23:30 “Luci sul mare”, spettacolo pirotecnico

