
Il congedo di Don Antonio, l’arrivo di Don Pierluigi tra il 7 e l’8 settembre
a cura di Alessio Peluso
Come in tutte le storie c’è un inizio e una fine. Un lungo percorso durato 24 anni che avrà il suo epilogo tra lunedì 7 e martedì 8 settembre presso la chiesa madre “Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso” di Porto Cesareo. Infatti a partire dalle 19:00 si celebrerà nel primo giorno la messa di ringraziamento e il congedo del parroco uscente Don Antonio Bottazzo, assieme al suo vice Padre Federico. Nel giorno successivo grande curiosità per l’insediamento del nuovo sacerdote, Don Pierluigi Strafella da Copertino, assieme al suo giovane vice Don Simone Tarantino, sempre al medesimo orario.
L’attuale parroco cesarino si trasferirà a Taviano presso il Santuario della “B. Vergine Maria Addolorata”, mentre il nuovo sacerdote saluterà la comunità della “Trasfigurazione di Gesù Cristo” in Alliste. Seguiremo in diretta Facebook le fasi salienti di quanto accadrà nelle due giornate clou relative all’avvicendamento.
Il congedo di Don Antonio: la lettera del gruppo Scout: “Grazie Don!”
a cura di Patrizia Cardellicchio
È un momento davvero speciale e toccante per tutta la comunità. Perdere o festeggiare una guida che è rimasta per ben 24 anni significa salutare un pezzo di storia del paese e un punto di riferimento per intere generazioni.

Caro Don Antonio,
se chiudo gli occhi ritorno a quel giorno di 24 anni fa, in quel lontano 2002. Ricordo come se fosse ora quando sei venuto a bussare alla mia porta per farmi una proposta che avrebbe cambiato tante cose: “Perché non inizi un percorso Scout insieme con i tuoi figli, per dare la possibilità di far vivere successivamente quest’avventura anche ai ragazzi e ragazze di Porto Cesareo?”
A quei tempi io, Marinella, Sergio Lazzoi, Sergio Gentile e Lucetta Greco non avevamo la più pallida idea di quello che ci aspettava. È stato sì un cammino lungo, difficile e spesso in salita, ma è stato anche prezioso, arricchente e profondamente coinvolgente. Se dopo 24 anni sono ancora qua, forse significa che qualcosa di bello e buono insieme, lo abbiamo fatto.
Don Antonio, per noi, non sei stato solo il promotore e il fondatore dello scoutismo a Porto Cesareo. Tu ci hai consegnato un metodo, un modello di vita ed è soprattutto per questo che oggi sentiamo il bisogno di dirti grazie. Hai incarnato come pochi il senso profondo dell’accoglienza e dell’ospitalità all’interno della nostra parrocchia.
Impossibile non pensare a tutti quei ragazzi (seminaristi) venuti da lontano che hai accolto o alle persone della nostra stessa comunità che si sono trovate in difficoltà e a cui hai saputo dare un tetto. Non ti sei mai tirato indietro di fronte al bisogno di nessuno. La tua è stata una chiesa in uscita. Hai girato instancabilmente per le strade del paese con l’unico scopo di incontrare i giovani di Porto Cesareo, per far vivere loro l’esperienza del TLC e quel meraviglioso incontro con Gesù Cristo.

Un’impronta indelebile, un’eredità d’amore grandissima.
Ci hai spinto costantemente a superare le mura della parrocchia per andare incontro alle famiglie, nelle loro case, portando ovunque un messaggio di speranza. Ma il dono più bello che ci lascerai sarà quello dell’adorazione perpetua. Anche qui hai avuto quella tenacia nell’andare a cercare i ragazzi e le persone più distanti. Ed ora ci lasci un’eredità viva che ha bisogno di gambe, di cuori e di costanza per continuare a camminare.
È un impegno grande, ma anche il modo più bello per dire grazie a te che hai dato tanto alla nostra parrocchia. Ora il dono dell’adorazione diventerà per noi parrocchiani una grande responsabilità, che se condivisa da tutta la comunità, non sarà un peso, ma un legame che ci terrà uniti anche quando sarai altrove.
Senza dubbio, Don Antonio, ci hai lasciato un’impronta indelebile e un’eredità d’amore grandissima per la nostra parrocchia. Noi della comunità Capi di Porto Cesareo, vogliamo augurarti ogni bene e ogni grazia per il futuro. Ti promettiamo che continueremo a custodire, a far fruttare e a camminare lungo la strada che hai tracciato per noi.
Grazie di tutto, Don, ti vogliamo bene!
