
Mario Spano, uomo tuttofare tra mitezza e generosità
a cura di Don Antonio Bottazzo
È interessante ricordare che tra le figure che negli anni ’50 hanno collaborato all’edificazione della nostra cittadina, ci sono stranamente pochissimi uomini provenienti dalla vicina Nardò. Tra i pochi spicca la figura di un uomo semplice, laborioso e fermo nell’impartire un’educazione cristiana e umana ai propri figli: Mario Spano.
Nasce nel 1929 a Nardò, in uno dei quartieri più poveri: Santa Lucia. Il quartiere “pur essendo povero” influiva positivamente sulla ricchezza di valori degli abitanti, che trascorrevano i mesi invernali a Nardò, mentre l’estate si trasferivano nelle campagne per compensare alla povertà dell’inverno. L’infanzia era vissuta con difficoltà nei periodi della Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto per Mario che a 10 anni rimase orfano di madre, è costretto a vivere con uno zio.
Nonostante la miseria, Mario si distingue per generosità soprattutto con i vicini di casa, in quanto sottraeva agli zii generi alimentari e altro, per condividerli con i vicini più poveri. Generoso anche con gli amici ai quali per farli uscire la sera, pagava il pane e il biglietto del cinema. A circa vent’anni sposa Addolorata De Pace e dal suo matrimonio nascono tre figli. Il primo anno di matrimonio lo trascorre a Nardò, ma insieme alla moglie sceglie di abitare per sempre a Porto Cesareo.

Mario Spano e la grande capacità di apprendere mestieri differenti.
I primi mesi lavora con i parenti della moglie su una barca, ma successivamente non sentendosi chiamato a questo mestiere si improvvisa idraulico, elettricista e falegname, lavori che danno a Mario la possibilità di vivere dignitosamente. Gli ultimi due decenni della sua vita è immancabile alla messa settimanale e contribuisce generosamente alle esigenze della parrocchia.
La mitezza che lo ha caratterizzato sia da esempio per tutti i parenti e coloro che lo hanno conosciuto. Non sono solo le figure più emergenti che costruiscono la storia, ma le figure semplici che nessuno nota, ma che collaborano alla crescita umana e cristiana della città.
