
Madonna del Perpetuo Soccorso a Porto Cesareo: due giorni di festa e venerdì il corteo religioso
a cura di Vittorio Polimeno
Molti conoscono le vicende che hanno portato il culto della Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso a Porto Cesareo. Una storia lunga e travagliata che parte dall’evangelista Luca e passa attraverso una serie di fatti e di persone non sempre piacevoli da ricordare. La preziosa icona, infatti, trafugata con la subdola speranza di monetizzarla, giunse in terra italiana. Qui passò di mano in mano, sempre nascosta ai più.
Nonostante i possessori fossero persuasi da visioni, sogni e durissime prove, per divulgare e far conoscere la miracolosa icona, essa si ritrovò per secoli velata dall’egoismo e dall’avarizia umana. Solo nel corso dell’800 si comprese il suo reale valore. Il Papa affidò ai padri Redentoristi, “figli” di Sant’Alfonso Maria de Liguori, la missione di divulgare la sacra effige, con il titolo che conosciamo, in ogni angolo del mondo.
E fu nel 1881, durante una delle innumerevoli missioni dei Redentoristi che questi si ritrovarono nell’allora Diocesi di Nardò quando era Vescovo Mons. Michele Mautone. Egli in quel periodo, aveva autorizzato la costruzione di una nuova chiesa nella “Borgata della Cesarea”, la chiesa piccola per i cesarini di oggi. Decise di porla sotto la protezione della Madonna venerata con il titolo di “Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso“.
Leggendo attentamente la storia dell’icona si percepisce un messaggio che affonda le sue radici nell’Antico Testamento. Perciò “Ciò che è prezioso agli occhi umani (valore economico dell’icona) è spregevole agli occhi di Dio”.
Processione alla Madonna del Perpetuo Soccorso: dove transiterà il corteo religioso.
25 giugno
17:30 Consegna della Via Crucis del Mare: arrivo solenne delle 14 stazioni dallo Scalo d’Alaggio in Piazza Nazario Sauro. A seguire processione verso Piazza Don Lorenzo Marzio Strafella.
18:45 Presentazione delle 14 stazioni della Via Crucis a cura dell’artista Frate Gregorio Carpino con interventi dei relatori sul sagrato della “B. V. Maria del Perpetuo Soccorso”. Coordina il giornalista Simone Tropea.
19:00 Santa Messa celebrata da Monsignor Domenico Caliandro.
26 giugno
10:00 Complesso bandistico “A. Reino” Città di Veglie tra le vie del paese
10:00 / 17:00 Mare per Tutti: escursione gratuita con l’imbarcazione La Felicetta, riservata a persone con disabilità motorie e sensoriali
18:30 Santa Messa in chiesa madre
19:30 Partenza dalla Parrocchia “Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso”, Piazza don Lorenzo Marzio Strafella, via Monti verso sinistra, via Muratori (verso destra), Piazzale Aldo Moro, Piazza Nazario Sauro, via Silvio Pellico, via Monti, via Garibaldi (verso destra), via Beethoven, via Cilea, via Muratori, via Monti (verso destra), rientro in chiesa madre.
20:30 Degustazione Cantine Paolo Leo
21:15 Concerto Lirico Sinfonico a cura di “A. Reino” Città di Veglie
“Il ciel ti salvi”, l’Inno alla nostra Protettrice.
a cura di Don Antonio Bottazzo
Ogni paese o parrocchia si identifica anche con una statua, con un simbolo che richiama alla mente, una storia, un evento. Per Porto Cesareo non c’è un inno per esempio, oppure un canto che si identifica con la parrocchia o il paese stesso. Per decenni la Madonna del Perpetuo Soccorso era richiamata alla mente dal canto “Invoca soccorso”, con la base musicale dell’Inno di Lourdes. Il 25 marzo 2005 la comunità parrocchiale volle commemorare la figura di Don Lorenzo Marzio Strafella con una celebrazione e set fotografico storico, riguardante il I parroco (1952 – 1985).
Per l’occasione fu introdotto l’inno (1860) eseguito dall’orchestra diretta dal Professor Vituliano Fanuzzi, composto da Padre Giuseppe Maria Leone della Congregazione del SS. Redentore, pubblicato a Napoli nel 1880. Il componimento è inserito nella terza parte dedicata ai cantici spirituali in onore della Madonna, nell’opuscolo “Il balzamo dei cuori”, con sottotitolo “la dolcissima Maria in mezzo ai figli suoi”. Il titolo originario è quello della Madonna del Perpetuo Soccorso. Da quel convegno del 2005 fu adottato dalla comunità parrocchiale che si identifica nello stesso canto.
“Il ciel ti salvi”
Il ciel ti salvi, o Vergine, Divina tesoriera,
sempre da mane a sera, le lodi tue dirò.
Dirò che sei dei popoli dolce consolatrice,
dirò che l’infelice ottien da te favor;
su dunque o madre amabile
soccorri i figli tuoi, dè salvali tu che puoi;
prega per noi Gesù, prega per noi Gesù.
Le genti tutte aspettano da te salvezza e vita,
ridona pace e vita ai figli del tuo cuor.
Ridona pace e vita ai figli del tuo cuor.
Ridona pace e vita ai figli del tuo cuor.
