Incendio nel bosco d’Arneo ed emergenza rifiuti a Porto Cesareo: si contano i danni, si cercano soluzioni
La Redazione – Foto a sinistra di Gianluca Romano, foto a destra di Legambiente Porto Cesareo
“In questo momento brucia il bosco d’Arneo e la Riserva Regionale Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo. Le squadre di pronto intervento tardano ad arrivare, mentre vanno in fiamme ettari di vegetazione autoctona e alberi. Nel rogo nidi e fauna selvatica. Non molto distanti dalle fiamme ci sono anche civili abitazioni, peraltro abitate. Oltre alle incombenze meramente amministrative a carico delle pubbliche amministrazioni, occorre necessariamente predisporre un serio piano comunale di prevenzione incendi boschivi, dotato di personale qualificato e mezzi dedicati, di istanza sul territorio. Porto Cesareo é classificato come area di grande rischio incendi boschivi. In questo periodo serve un’allerta massima e un dispositivo AIB pronto ad intervenire“.
Questa è la nota diffusa da Legambiente Porto Cesareo nel primo pomeriggio di ieri, 1° giugno, mentre l’incendio nel bosco d’Arneo divampava velocemente. La dura lotta per cercare di limitare i danni è andata avanti per numerose ore e in campo è sceso il Canadair, aereo in grado di garantire ampi gettiti d’acqua dall’alto. Ben 36 i lanci effettuati. Presenti sul posto anche i vigili del fuoco e protezione civile a dar man forte. I danni si quantificano in circa 40 ettari con fauna e flora inevitabilmente coinvolta, oltre alla preoccupazione per le abitazioni limitrofe.
Incendio nel Bosco d’Arneo: le dichiarazioni del neo Sindaco Schito.
Sulla questione è intervenuto il Primo Cittadino Francesco Schito: “Oggi nella nostra Riserva Palude del Conte e Duna Costiera (zona Punta Prosciutto), uomini e donne in divisa hanno fronteggiato per ore un vasto incendio, interessando anche un Canadair (ben 36 lanci). Stimati 40 ettari di distruzione. Ho seguito gli aggiornamenti della Centrale Operativa dei VVFF e dei miei collaboratori.
Desidero ringraziare da primo cittadino chi ha operato in loco e a distanza: il Direttore per le Operazioni di Spegnimento, gli agenti VV.FF., il personale ARIF, il neo Com.te della PL di Porto Cesareo Massimiliano Leo con i suoi agenti, il consigliere Stefano My e cittadini attivi. Trattasi presumibilmente di incendio doloso e quindi proprio per far male appositamente al nostro Ambiente, al nostro Parco, a Porto Cesareo. Cittadini stiamo allerta, io farò la mia parte come posso se ci saranno i presupposti”.
Altrettanto scabrosa la questione relativa ai rifiuti in spiaggia o sul ciglio della strada. Le immagini diffuse sempre da Legambiente, mentre gli Ispettori Ambientali continuano a monitorare la situazione certificano un problema destinato ad aumentare con l’arrivo della bella stagione e il conseguente aumento di turisti che frequentano il nostro territorio.

