San Giovanni Elemosiniere a Casarano: dal 15 maggio i festeggiamenti per il Santo Patrono
La Redazione
Un binomio inscindibile lega, da oltre un millennio, Casarano al suo Patrono San Giovanni Elemosiniere. Il culto e la devozione nei confronti di questo Santo si perdono nella notte dei tempi. Si può tranquillamente affermare che nascano con la fondazione di Caesaranum Magnum, (l’odierna Casarano) intorno all’anno 1000 a discapito della piccola borgata di Casaranello che, invece, da quel momento, andrà a scomparire. Molto forte è l’attaccamento dei casaranesi al loro celeste custode che gli riservano tre ricorrenze nel corso dell’anno:
23 gennaio, solennità liturgica;
la terza domenica di maggio, festività del Patrocinio;
31 maggio, in occasione della commemorazione del miracolo avvenuto nel 1842. Inoltre il simulacro viene portato in processione anche nella festività della compatrona, la Madonna della Campana, anch’essa molto venerata.
La festa di metà maggio rappresenta un appuntamento molto importante nel calendario delle festività patronali del Salento. I solenni festeggiamenti iniziano con il solenne Settenario di preparazione, in chiesa madre, dove saranno esposti i due simulacri. Ogni sera ci sarà la celebrazione eucaristica, preceduta dalle litanie giovanee e seguita dalla recita della Coroncina al Santo, il canto del Responsorio latino e la benedizione con la S.Reliquia.
Di seguito gli appuntamenti religiosi e civili principali.
15 maggio
20:00 Apertura festeggiamenti con il corteo accompagnato da Città di Casarano, giungerà in Piazza Umberto I dove si renderà l’omaggio ai piedi del Monumento ai Caduti.
20:45 Staffetta di San Giovanni
21:30 Ester del popolo, electro dance anni ’80 – ’90 – ‘2000
16 maggio
18:00 Presterà servizio il concerto bandistico Città di Taviano
19:00 Santa Messa e riflessione sulla vita del Santo con il Cardinale Angelo De Donatis
20:00 Processione tra le vie del paese
22:00 Antonio Castrignanò e Taranta Sound in concerto
17 maggio
07:00 Apertura Fiera Mercato presso zona industriale
08:00 / 10:30 / 19:00 Santa Messa
21:30 Francesco De Siena (vincitore di The Voice) e la sua band in concerto in Piazza San Domenico
Presterà servizio per l’intera giornata il Gran Concerto Lirico Sinfonica Città di Bari.
18 maggio
21:30 Fabrizio Moro in concerto con il suo “Non ho paura di niente. LIVE 2026” in Piazza San Domenico.
19 maggio
21:15 Spettacolo di fuochi pirotecnici in Contrada Cormuni periferia ovest
31 maggio
20:00 Memoria del miracolo di San Giovanni Elemosiniere, nei pressi di Piazza Umberto I. Concelebrazione presieduta da Don Stefano Manta, vice direttore del Seminario Diocesano di Nardò e spostamento verso la colonna di San Giovanni per il canto del responsorio.
San Giovanni Elemosiniere a Casarano: il 23 gennaio si celebra la solennità liturgica
Il 23 gennaio ricorre la solennità liturgica di San Giovanni Elemosiniere, patrono della città di Casarano. Sebbene la “festa grande” si tenga nella terza domenica di maggio, la festività religiosa cade nel cuore dell’inverno. Questo non impedisce di commemorare il santo con tanto di Novena e appuntamenti religiosi. Si inizierà il 14 gennaio con la preparazione immediata alla festività con la celebrazione di Messe e la recita della tradizionale coroncina al Santo, canto del Responsorio latino e benedizione con la Reliquia.
Il 23 gennaio, una serie di celebrazioni eucaristiche si alterneranno nella barocca Chiesa dell’Annunziata, la chiesa Matrice per i Casaranesi. Nel pomeriggio dalle 17:30 solenne processione con il simulacri del Santo patrono per le principali arterie cittadine. Al rientro solenne concelebrazione tenuta da tutti i parroci cittadini e presieduta da Don Marco Corvaglia che terrà anche il panegirico.
Dal lato della tradizione, si rinnoverà il rito della distribuzione dei tradizionali “panitteddhri” di San Giovanni, piccoli panetti grandi quanto un bottone, biscottati per renderli duri. Una volta benedetti durante la Messa del Santo, sono distribuiti fra i fedeli che li porteranno a casa per esporli su davanzali e finestre durante i violenti temporali e maltempi.
L’esposizione del panetto segue la recita di un’antica preghiera vernacolare: “Azzate San Giuvanni e nu ddurmire ca sta bisciu tre sciere, una scire e una vinire, una te acqua, una te jentu, una te bruttu maletiempu”.

