Faraglioni di Sant’Andrea in frantumi, distrutto l’Arco degli Innamorati
La Redazione
Una triste coincidenza, un colpo ad uno dei simboli più belli e iconici del Salento. L’allerta arancione di sabato 14 febbraio 2026, ha lasciato il segno, facendo crollare il cosiddetto Arco degli Innamorati, facente parte dei Faraglioni di Sant’Andrea. La furia del vento impetuoso, la pioggia, la triste constatazione. Si riaccende più che mai l’urgenza di preservare la costa dalla continua erosione, lavoro che dovrà essere compiuto attraverso un’efficace e solida cooperazione tra comuni, provincia e regione.
In tanti in queste ore si stanno riversando sul luogo dell’accaduto, come se una parte di ognuno di noi fosse stata strappata dal cuore. Rimangono i ricordi, le foto e i video d’archivio per uno spettacolo naturale che purtroppo è andato perduto. Provato emotivamente anche il Primo Cittadino di Melendugno, Maurizio Cisternino: “È un colpo al cuore durissimo – commenta il sindaco -. Proprio nel giorno di San Valentino, ci siamo svegliati con questa triste notizia che è un colpo al cuore per tutti noi. Sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera. La Wind lo scelse tra i suoi primi spot. Proprio nel giorno di San Valentino, ci siamo svegliati con questa triste notizia che è un colpo al cuore per tutti noi“.
Faraglioni di Sant’Andrea: l’appello del Sindaco alle Istituzioni.
Ed ancora in una riflessione di qualche ora fa, postata dal proprio profilo scrive: “Non sono stato tra i primi a scrivere perché il dolore mi ha bloccato. Ma sono stato qui per tutta la mattina. Le incessanti piogge di queste ore hanno fatto crollare il nostro Arco de Lu Pepe, ribattezzato da chi veniva da fuori, Arco degli Innamorati, divenuto un’icona del turismo in Italia e nel Mondo. Stamattina ho ricevuto le telefonate del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del prefetto Natalino Manno, degli assessori regionali Sebastiano Leo e Raffaele Piemontese e della consigliera regionale, Loredana Capone.
Il nostro Comune è stato tra i primi in Puglia a presentare un progetto di quattro milioni e mezzo per contrastare l’erosione costiera. Il progetto è stato considerato ammissibile, ma non finanziabile per esaurimento fondi. Alla luce di quanto accaduto auspichiamo che i fondi vengano rimpinguati e che l’ennesimo segnale giunto dalla Natura non cada nel vuoto“.

