
Don Alessandro Luperto: San Pancrazio perde la sua guida spirituale a soli 51 anni
La Redazione
Ci ha lasciato improvvisamente a soli 51 anni Don Alessandro Luperto, di origini vegliesi. Nella giornata di ieri, martedì 25 agosto, prima un malore e la corsa verso l’ospedale San Giuseppe da Copertino. La situazione clinica però è diventata ben presto irreparabile e per il primo parroco della chiesa madre di San Pancrazio Salentino non c’è stato nulla da fare. Da poco era stato nominato Assistente Unitario Regionale dell’Azione Cattolica di Puglia.
A ricordarlo è Edmondo Moscatelli, Sindaco di San Pancrazio Salentino: “Ci lascia oggi un Uomo Speciale, un grande Amico, la Nostra Guida Spirituale, rimango attonito e incredulo. Nel pomeriggio il tuo messaggio dal Pronto Soccorso, nessuno di noi due poteva pensare che sarebbe stato l’ultimo. Ti voglio bene Don Alessandro, l’intera Comunità rimane orfana e in triste lutto“.
Cordoglio anche nelle parole di Mariarosaria De Bartolomeo, Sindaco di Veglie: “La scomparsa del caro Don Alessandro Luperto colpisce e addolora profondamente la nostra comunità. Con lui perdiamo un uomo perbene e un sacerdote che ha vissuto la propria vocazione con autenticità, facendo della fede non soltanto una parola, ma una testimonianza quotidiana di umanità, disponibilità e attenzione verso gli altri.
Don Alessandro Luperto: rimangono gli episodi allegri e spensierati.
In questo momento di grande tristezza resta il ricordo del bene che Don Alessandro ha saputo donare e delle tracce che la sua presenza ha lasciato nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Perché il bene non si perde, continua a vivere nelle persone che lo hanno ricevuto. Alla sua famiglia, ai confratelli e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, giunga il sentimento della nostra più sincera vicinanza.
Ciao, Don Alessandro. Ci mancheranno la tua presenza discreta, la tua umanità e la tua fede. Che il Signore, al quale hai affidato la tua vita e il tuo ministero, possa ora accoglierti nella Sua luce e donarti la pace eterna“.
E poi dalla chiesa madre dei Ss. Pancrazio e Francesco d’Assisi scrivono: “Ci sentiamo come orfani di fronte a questa triste notizia e il nostro cuore è ancora incredulo. Con la mente ripercorriamo tanti episodi allegri e spensierati; sui nostri cellulari rimbalzano foto nelle quali tu eri sempre in mezzo a noi.
E mentre attraversiamo il mistero della Pasqua, che ogni domenica abbiamo celebrato insieme, cerchiamo, tra le lacrime, le parole della Risurrezione. Ci manchi già tantissimo, don Alessandro!“.
