
Rosa Casavecchia da Veglie compie 100 anni e la comunità le si stringe festante
La Redazione
Una grande festa a Veglie per celebrare un traguardo straordinario: i 100 anni di Rosa Casavecchia, conosciuta affettuosamente da tutti come “cummare Rusina”. Parenti, amici, vicini di casa, la Sindaca Mariarosaria De Bartolomeo, il nipote Gianni Rollo attuale assessore, gli amministratori comunali si sono stretti attorno alla centenaria per festeggiare insieme una vita ricca di affetti, sacrifici e importanti testimonianze di amore per la famiglia. Alla celebrazione hanno partecipato anche i familiari.
Rosa Casavecchia è il simbolo di una generazione che ha saputo affrontare le difficoltà con coraggio e dignità. Madre di sette figli – Ada, Jolanda, Maria, Rita, Mirella, Pompilio e Claudio – ha sempre lottato per la loro realizzazione, accompagnandoli nel percorso della vita con dedizione e forza. Grande il patrimonio umano e familiare che oggi porta il suo nome: 21 nipoti, 33 pronipoti e una trisnipote. Un vero albero genealogico di affetti, ricostruito dalla nipote Veronica, cappellana dell’ospedale Molinette e religiosa, che ha raccolto la memoria della famiglia attraverso le generazioni.
“Sono felice nel vedere la mia famiglia unita…”
Vedova dal 1982, dopo la scomparsa del marito Giovanni, Rosa ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per i suoi cari. Sempre profondamente legata alla famiglia e ai valori dell’unione. Ancora oggi coltiva la sua creatività e il suo spirito generoso dedicandosi al lavoro a maglia. Realizza presine, gilet e calze da notte per figli e nipoti, donando attraverso le sue mani un messaggio di cura e affetto.
“Ho vissuto una vita piena – racconta Rosa – e oggi sono felice nel vedere la mia famiglia unita, realizzata e vicina, anche se sono rimasta sola giovanissima”. La comunità di Veglie ha voluto così rendere omaggio a una donna che rappresenta la memoria e il cuore di tante famiglie. Un esempio di forza, amore e capacità di costruire legami che attraversano il tempo.
