Pellegrini di speranza attraverso emozioni, esperienze e preghiera per i ragazzi ACR di Porto Cesareo
a cura di Aurora Paladini
Per l’Azione Cattolica di Porto Cesareo si è aperto il periodo più intenso e bello dell’anno. Dal 14 al 18 febbraio, nella cornice dell’Oasi Tabor di Nardò, 42 ragazzi di Azione Cattolica Ragazzi (ACR) e 14 educatori hanno vissuto l’Edizione 2026 del Camposcuola. Per quest’anno l’équipe di volontari giovani, giovanissimi e adulti della nostra Azione Cattolica parrocchiale ha scelto per i ragazzi dai 9 ai 14 anni il tema della speranza, intitolando il camposcuola “Pellegrini di Speranza”.
Ispirato al Giubileo appena concluso, le ragazze e i ragazzi sono diventati veri e propri pellegrini in cammino attraverso le sfere del proprio essere, dagli atteggiamenti alle emozioni e all’universo che si cela dietro al volto che mostriamo agli altri rispetto a quello che siamo davvero. A guidarci nel cammino sono stati i dodici apostoli, pellegrini per eccellenza, uomini semplici chiamati a diventare pescatori di uomini con la missione di diffondere nel mondo gli insegnamenti rivoluzionari di Gesù. Alla luce dei loro passi, abbiamo scoperto che ognuno di noi può essere un segno di speranza nel proprio piccolo e nel mondo, solo se si apre alla promessa di un cuore nuovo, un cuore puro, che ama e non si pietrifica.
Pellegrini di speranza alla presenza del Vescovo della Diocesi Nardò – Gallipoli, Fernando Filograna.
Nell’insieme delle attività, sono stati preziosi i contributi del nostro parroco Don Antonio Bottazzo e di due testimoni, Don Stefano Manta, rettore del Seminario diocesano e assistente diocesano del settore giovani di AC e Vittorio Polimeno, ex-presidente dall’AC parrocchiale, che hanno arricchito l’esperienza dei ragazzi raccontandosi.
Durante il camposcuola abbiamo anche vissuto un momento comunitario insieme a due agenzie educative parrocchiali, il Catechismo e l’Agesci. Il nostro Vescovo Fernando Filograna è venuto a incontrare tutti i ragazzi e i cresimandi, dialogando con loro e ascoltando le testimonianze di alcuni giovani adoratori. Le sue parole ci hanno consegnato una verità: per essere veri cristiani dobbiamo combattere contro due atteggiamenti a cui tendiamo umanamente, l’egoismo e la superbia, i più grandi nemici della speranza, della carità e dell’amore.
Mentre dentro di noi tutto ciò che abbiamo vissuto, tra emozioni, riflessioni, giochi e preghiera, continua a muoversi e a riecheggiare, ci prepariamo al prossimo passo. Occhi e cuore puntati al Camposcuola 6 – 8 dal 28 febbraio al 1° marzo.
Campo Scuola ragazzi 2023 nel segno di Pinocchio
a cura di Vittorio Polimeno
A chi di noi da piccolo non è stato detto “se dici le bugie poi ti cresce il naso come Pinocchio”? La favola di Carlo Collodi “Pinocchio”, pubblicata per la prima volta a Firenze nel 1883, dopo una prima stesura tra il 1881 – ’82, è piena di significati che rimandano al senso cristiano della conversione, oltre ad offrire una profondità letteraria unica riservata al mondo dei ragazzi. In questa storia troviamo temi quali: la coscienza, le tentazioni, l’importanza di impegnarsi nei propri doveri, il pentimento, il perdono misericordioso del padre.

È qui, rileggendo i temi presenti nella favola di Pinocchio alla luce del vangelo del padre misericordioso, che è nato il camposcuola dei bambini dai 6 agli 8 anni dell’Azione Cattolica Ragazzi di Porto Cesareo. Loro si sono lanciati in questa avventura ed attraverso attività, giochi e riflessioni hanno scoperto che il sacramento del perdono nasce da un incontro con un Padre che è sempre lì ad aspettarci e pronto ad abbracciarci.
I bambini 6 – 8 sono portatori sani di entusiasmo e l’hanno dimostrato anche in questa occasione. I giochi proposti volevano metterli alla prova e loro si sono dimostrati capaci di superare i propri limiti, con l’atteggiamento giusto di chi è talmente coraggioso da chiedere scusa davanti a un proprio errore. Con questo mini – campo svolto tra sabato 4 e domenica 5 marzo nella struttura accanto alla chiesa di Torre Lapillo, si conclude il ciclo iniziato a gennaio con i più grandi, proseguito dai bambini, già pronti e carichi per tornare a mangiare, dormire e confrontarsi tutti insieme nel prossimo campo A.C.R.
Campo Scuola Ragazzi 2019: da “Inside out” alle opere di misericordia.
a cura di Annairis Rizzello
Si è concluso con la messa delle ceneri del 6 marzo, il Camposcuola per le fasce d’età 9-11 e 12-14, organizzato da Azione Cattolica Ragazzi, presso l’Oasi Tabor di Nardò. Tra i 9 – 11 tema dominante il film “Inside Out”, sulla base di 5 emozioni principali: gioia, rabbia, disgusto, paura e tristezza. L’intenzione degli educatori era suscitare tali emozioni nel cuore dei ragazzi, distratti dalla frenesia della vita moderna e da un particolare oggetto: il cellulare. Trattando un personaggio alla volta, ci si è legati a temi importanti quali la famiglia, la riconciliazione e l’eucarestia; i partecipanti alla fine del Campo hanno compreso che ogni emozione è importante singolarmente, ma che esse sono legate e fanno parte di noi, rendendoci ciò che siamo.

A pochi metri di distanza aveva luogo il Camposcuola 12 – 14, strutturato sul tema principale “Sette opere, un unico grande concerto”, una vera full immersion nelle opere di misericordia corporale, coadiuvate da testimonianze dirette quali Vittorio Polimeno e Marika Strafella, responsabili del Gruppo Giovanissimi a Porto Cesareo ed Agostino Coroneo, nel raccontare la propria esperienza di vita, al servizio di chi ne ha bisogno.
Il ritmo dei giorni è stato scandito dalla lettura del noto “Libro di Kim”, scritto da Rudyard Kipling, autore britannico del ‘900. Soddisfazione ed orgoglio nelle parole rilasciate dal Presidente di Azione Cattolica Alessio Greco: “Mi ritengo soddisfatto del lavoro svolto, poiché le difficoltà di realizzazione iniziale sono state notevoli. Affidandoci a Dio, abbiamo offerto un’esperienza formativa utile, nonostante le poche risorse umane ed economiche. Ringrazio il nostro parroco Don Antonio Bottazzo, l’amministrazione comunale e gli educatori, per il prezioso contributo“.
Campo Scuola 2018: “Non sarà un’avventura”.
a cura di Alessio Peluso
Si è conclusa con la messa delle Ceneri del 14 febbraio, che ha dato via alla Quaresima, il Campo Scuola dei ragazzi appartenenti alle fasce d’età 9-11 e 12-14. Numerosi i motivi d’interesse, all’interno dei differenti percorsi affrontati. Tra i più piccoli il tema dominante era riassunto in “Quanti pani avete”, con il pane da dover preparare nel lungo tragitto, scandito giornalmente dai segni di riferimento: a partire dall’acqua rappresentante il Battesimo, la terra rivista nella sua essenza con i vasetti contenenti i semi della lenticchia, l’aria con la costruzione degli aquiloni e infine il fuoco, simbolo dello Spirito, con l’accensione di piccole mongolfiere. Nel mezzo giochi, preghiera e condivisione.
Tra i più grandi, i racconti mensili del noto libro “Cuore” di Edmondo de Amicis, hanno introdotto il tema “Sette virtù, un unico grande amore”. Chiaro riferimento a prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, quali quattro virtù cardinali; fede, speranza e carità tra le teologali. All’interno momenti di svago e riflessione, intervallati dalla “preghiera moderna”, attraverso ePrex, applicazione per cellulare, utile per recitare la liturgia delle ore.
A confermare la buona riuscita del Campo Scuola, abbiamo raccolto le parole di Alessio Greco, presidente di Azione Cattolica: ”Crediamo di aver fatto un buon lavoro e per questo ringrazio la disponibilità degli educatori. Ora il nostro obiettivo comune è che questa esperienza non sia solo un’avventura, come recitava una celebre canzone di Battisti, ma la prosecuzione di un cammino migliore per i ragazzi, non solo cristiano, ma anche umano, nel vivere positivamente la quotidianità.”
Campo Scuola 2017: l’intervista ad una giovanissima Nicole Sauchella.
a cura di Alessio Greco
Nicole è la testimone esclusiva, dell’arco 12-14. Da sempre partecipe agli incontri domenicali, non ha voluto mancare nell’evento più atteso, ovvero il Camposcuola.
– Benvenuta Nicole, su Ecclesia!
– Grazie a voi! Non mi aspettavo quest’invito e sono un po’ emozionata.
– Niente paura! Anzi, per metterti a tuo agio partiamo subito. Cos’è per te il Campo Scuola?
– Partecipare al Campo Scuola è sempre un’esperienza bellissima che consiglio a tutti. Ogni campo è diverso dall’altro ed è difficile sapere cosa si farà. Certamente ci sono i giochi di squadra, attività, catechesi, l’incontro col Vescovo e tante risate, a renderlo unico.
– E a proposito di imprevedibilità quest’anno, altro tema a sorpresa …
– Sì, hai ragione! Non mi sarei mai aspettata la presentazione del gabbiano Jonathan Livingston. Leggere il libro poi, ci ha fatto riflettere su vari aspetti della quotidianità.
– Come venivano approfonditi gli argomenti?
– Principalmente attraverso la condivisione. Inoltre era necessario prepararsi mentalmente alla Cresima e capire l’importanza di questo sacramento. Canti e balli di riferimento sono stati la ciliegina sulla torta. Veramente azzeccati!
– La tua gioia è contagiosa, ma c’è qualcosa che cambieresti?
– No, non cambierei nulla! Ho vissuto emozioni talmente forti e difficili da raccontare solo con le parole. In primis ci metterei la serenità e la pace interiore.
– Un’ultima curiosità: che messaggio senti di lasciare ai compagni dell’Azione Cattolica Ragazzi?
– L’ACR non è solo campo! Ha il suo coronamento vivendola durante l’anno. L’ACR rappresenta le nostre mani e grazie a esse noi riusciamo a portare il pane (Dio) alla nostra bocca (cuore). L’ACR non è l’ impegno della domenica, o un’aggiunta culturale, l’ACR è quel tramite di cui non riuscirei a fare a meno!
– Grazie tante Nicole! Le tue ultime parole incarnano lo spirito giusto per essere buoni cristiani. A nome della redazione in bocca al lupo per il futuro!
– Semplicemente, cerco di dare nel piccolo il mio contributo. Grazie ancora!
Campo Scuola 2016 tra Torre Lapillo ed Alezio
a cura di Vittorio Polimeno
Come da qualche anno a questa parte, l’Azione Cattolica parrocchiale sfrutta le vacanze scolastiche di carnevale, per svolgere il campo-scuola invernale di ACR (Azione Cattolica Ragazzi) considerando anche l’impossibilità di svolgerne uno nel periodo estivo. Con la grazia di Dio, anche quest’anno, il campo ha visto protagonisti moltissimi bambini e ragazzi (per un totale di 120), dai 6 ai 14 anni, ed è motivo di grande entusiasmo constatare che tutti questi figli della nostra parrocchia hanno vissuto straordinariamente questa esperienza.
La scelta delle strutture ha agevolato la partecipazione in quanto i piccoli (6/8 anni) sono stati ospitati nella vicina marina di Torre Lapillo, mentre i più grandi (9/14 anni) ad Alezio presso il Santuario “Madonna della Lizza”. I temi scelti per le tre fasce di età hanno reso le catechesi a misura di ragazzo rendendo l’apprendimento piacevole e quindi facilmente “imprimibile” nella memoria e nei cuori dei partecipanti.
Educatori, aiuti, assistenti e testimoni, hanno dimostrato una maturità nel campo della formazione che va sempre crescendo a tutto vantaggio dell’accompagnamento dei più piccoli nel loro viaggio verso la santità, da sempre obiettivo fondamentale del percorso formativo e catechistico dell’Azione Cattolica Italiana.
Posso affermare con cognizione di causa che negli ultimi anni la nostra Parrocchia sta assaporando la vera essenza dell’Associazione e ciòè la combinazione del lavoro di tanti aderenti e della sempre crescente formazione umana e spirituale degli stessi. Auguro a tutti di continuare questo “viaggio di vita” avendo sempre come riferimento Colui che per primo ha dato l’esempio!
Campo Scuola 2015: “Anime salve”, come cantava De Andrè
a cura di Alessio Peluso
“Sono state giornate furibonde, senza atti d’amore…” E alcuni educatori dell’Azione Cattolica Ragazzi si sono sicuramente rivisti nelle parole del genovese Fabrizio De Andrè, durante i mesi precedenti alla preparazione del Campo-Scuola del 14/18 febbraio nella zona di Torre Lapillo e Nardò. Lavoro intenso, senza tregua e col fiato sospeso: stilare il programma per i 5 giorni, trovare l’occorrente necessario, richiamare l’attenzione di ragazzi e genitori e “dulcis in fundo” rinunciare alla romantica cena del San Valentino!
Un banco di prova niente male e che profuma tanto di rodaggio al periodo penitenziale tipico della Quaresima. Numeri alla mano erano coinvolti circa 100 ragazzi tra i 6 e i 14 anni e almeno 30 educatori. Alla base il percorso di crescita cristiana per piccoli e adolescenti prevedeva attività, giochi e formazione di vita mirata in relazione alle fasce d’età di riferimento, ovvero 6-8, 9-11 e 12-14.
Con non poche difficoltà e tante dichiarazioni innocenti comuni del tipo «a quando il prossimo campo?» da parte dei partecipanti si è giunti alla volata finale dove Gesù il giorno della Santa Messa delle Ceneri ha accolto gli esausti educatori e i mai domi ragazzi. Solo allora è stato più facile capire che le giornate furibonde e senza atti d’amore erano il trampolino per portare al Signore “Anime salve” come ripeteva il ritornello dell’omonima canzone.
Campo Scuola 2014: “Tutti in campo per la vita”
a cura di Alessio Peluso
“Le stelle stanno in cielo, i sogni non lo so…” diceva una nota canzone e aiutano a vivere meglio quando si realizzano. Il Campo Scuola dall’ 1 al 5 marzo ad Alezio per l’arco di età 9-11 è una scommessa vinta a pieni voti. Dubbi, incertezze e paure bandite con i fatti di una equipe organizzativa eccellente. Il percorso seguito dai ragazzi ha fatto riviver loro la storia della creazione attraverso il noto film-documentario sulla Marcia dei Pinguini.
Un integrarsi perfetto tra la Parola di Dio, attività, condivisione e gioco proprio come l’Azione Cattolica insegna. Sono state giornate intensissime, culminate con la messa di accoglienza nel giorno delle Ceneri che precede il tempo della Quaresima. Gli occhi dei ragazzi a fine campo testimoniavano quella luce, quella lampada che ogni buon cristiano deve avere… E’ l’invito per ognuno di noi a ritornare “bambino” e lasciarsi toccare dallo Spirito Santo che sa come arrivare ai nostri cuori.
Prendiamo esempio da loro e lasciamoci coinvolgere dal “dolce sentire” proprio come ci diceva S. Francesco. Tutti in campo, dunque, non per vincere ma per ritornare alla vita!

