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Cava di Bauxite a Otranto: la mediazione del Comune per l’ingresso e messa in sicurezza

La Redazione

Aggiornamento 23/2/2026

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi l’incontro tra il Sindaco di Otranto, Francesco Bruni, e i proprietari del terreno adiacente il laghetto nella ex cava di bauxite. Le parti, dopo un proficuo e sereno confronto, hanno concordato sul fatto che l’accesso pedonale ad ogni singolo cittadino o visitatore del sito sarà sempre garantito. Il Comune di Otranto, da parte sua, nei prossimi giorni completerà l’esame di un progetto di messa in sicurezza per evitare che gli utenti possano accedere alle parti più impervie e scoscese, garantendo una fruizione sicura di quei luoghi. Nel contempo, la proprietà ha evidenziato che per il terreno in questione ogni ipotesi di utilizzazione sarà pienamente compatibile con la destinazione agricola prevista per quella zona”. È il comunicato pubblicato quattro giorni dopo, dal comune di Otranto, il quale si occuperà di mettere in sicurezza questo prezioso scrigno del Salento.

Aggiornamento 19/2/2026

Cava di Bauxite a Otranto chiusa: la presa di posizione dei proprietari

Non distante dal faro, gli amanti dei paesaggi naturali amavano visitare spesso e volentieri la cava di Bauxite di Otranto. Un luogo dall’innegabile fascino che si colloca tra Punta Palascia e Monte Sant’Angelo. Minerale fondamentale per la produzione dell’alluminio, la bauxite, è stata estratta in questo sito dagli anni ’40 fino al 1976, quando le attività sono terminate. In seguito, l’intera area è stata sottoposta a un processo di recupero ambientale.

Le infiltrazioni, provenienti dalle falde acquifere prossime alla zona, hanno dato vita a uno specchio d’acqua a tinte verde smeraldo. Un piccolo laghetto che si amalgama con il rosso brillante delle pareti rocciose, andando a costituire un paesaggio luminoso e alieno. Spiegata la bellezza del luogo magico, la notizia che richiamiamo nel titolo e che ha suscitato scalpore, è la chiusura dell’area, di proprietà privata, con un cartello a darne testimonianza.

I titolari, non intendono assumersi la responsabilità di possibili incidenti, per altro verificatisi in passato. Ovviamente, per una zona tra le più immortalate e fotografate del Salento, oltre che per i tantissimi visitatori, una perdita che si acuisce ancor di più dopo il crollo avvenuto nei giorni precedenti dei Faraglioni di Sant’Andrea (Arco degli Innamorati), in quel di Melendugno. La vicenda non è conclusa, in quanto si attende la posizione del Comune. Tutti ci auguriamo sviluppi differenti da quelli che vi abbiamo appena raccontato sulla cava di Bauxite a Otranto.

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