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Famiglia viveva in macchina a Porto Cesareo e cerca disperatamente casa in affitto

La Redazione

In questi giorni abbiamo sentito parlare della “famiglia nel bosco”. Ma mentre il turismo riempiva Porto Cesareo, nel silenzio delle nostre strade c’era una famiglia che viveva in macchina. Mamma, papà, nonna e due minori. Tutto è iniziato a maggio, quando il proprietario della casa in cui vivevano ha comunicato loro che non poteva più affittarla a loro perché, con gli affitti turistici, avrebbe guadagnato molto di più.

Hanno cercato una soluzione, si sono trasferiti in un paese vicino e, quando anche quella sistemazione è venuta meno, ne hanno trovata un’altra a Lecce. Mancavano però 300 euro per pagare l’affitto. Grazie alla collaborazione tra la Parrocchia di Boncore e il Centro di Ascolto Caritas di Porto Cesareo, quella somma è stata raccolta e la famiglia ha potuto avere un tetto, almeno per un mese. Sembrava una soluzione. Non lo era.

La mattina seguente, alle 7:00, una telefonata: «Azelio, siamo di nuovo in macchina. Stanotte è scoppiata la bombola della cucina. Per poco non succedeva una strage. Aiutaci, per favore». Abbiamo verificato la situazione e ci siamo immediatamente mobilitati.

Famiglia che viveva in macchina: l’appello del Centro Ascolto Caritas di Porto Cesareo.

La famiglia è tornata verso Porto Cesareo, ma la macchina si è fermata: benzina finita, nessun denaro, nessun posto dove andare. In mezzo al caos di Ferragosto, cinque persone erano lì, disperate, senza una casa e senza nemmeno la possibilità di comprare da mangiare. Eppure, proprio quando tutto sembrava perduto Francesco ha donato generi alimentari per sfamare la famiglia, un supermercato ci ha dato fiducia e ci ha permesso di acquistare ciò che serviva.

Una persona, rimasta anonima, ascoltando la storia della nonna, ha donato 3 euro di benzina. Tre euro. Per molti sono quasi nulla, per questa famiglia sono stati la possibilità di ripartire. Grazie anche a Don Fabio, che ha trovato una sistemazione provvisoria e ha accolto questa famiglia nel momento del bisogno.

Il giorno dopo abbiamo portato altri generi di prima necessità. E insieme a latte, pasta, biscotti e tutto ciò che serviva, abbiamo portato anche cinque cornetti alla crema. Perché, soprattutto per quei bambini, in mezzo a tanta difficoltà, un piccolo gesto di normalità può restituire un sorriso.

La famiglia è attualmente ospitata in una struttura provvisoria, poco adatta alle esigenze di un nucleo di cinque persone. Per questo rivolgiamo un appello, soprattutto ai proprietari di abitazioni: cerchiamo urgentemente una casa in affitto, per tutto l’anno, ad un canone modico e sostenibile. Se qualcuno dispone di un’abitazione o conosce una persona che potrebbe metterla a disposizione a condizioni sostenibili, vi chiediamo di contattare il Centro di Ascolto Caritas di Porto Cesareo.

SEGNALAZIONI: 352/0423721

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