SANTO DEL MESE

San Nicola a Specchia: i festeggiamenti tra il 13 e 14 maggio

a cura di Alessio Peluso

Nicola di Mira nasce a Patara (Licia) in Asia Minore, verso il 1270. Le notizie sulla sua vita sono scarne e leggendarie. All’origine di tutto sembra esserci il gesto munifico ricordato da Dante nel Purgatorio e riportato con più ampi particolari dalla Leggenda Aurea. A causa della condizione economica tre fanciulle sembrano destinate alla via della prostituzione.

Impietosito Nicola interviene con tre borse piene d’oro e restituisce loro con il benessere economico la dignità umana. Nominato vescovo di Mira, si distingue per eccezionali doti di bontà e partecipa al concilio di Nicea del 325. Muore tra il 345 e il 352. Subito gli vengono attribuiti una serie impressionanti di miracoli.

Salva alcuni marinai da un sicuro naufragio, calma una furiosa tempesta, riesce a restituire la libertà a tre ufficiali ingiustamente condannati dall’imperatore. Sepolto nella chiesa di Mira, Nicola divenne presto un santo amato e venerato in Oriente come in Occidente. Proprio questa sua notorietà fu all’origine della clamorosa traslazione del corpo del santo da Mira a Bari nell’XI secolo.

Dalla leggenda di Kiev a Babbo Natale.

A giustificazione del clamoroso furto, le due principali leggende baresi adducono il pretesto del probabile sacrilegio da parte dei turchi che stavano per occupare Mira. In realtà gli abitanti di Bari, in particolare i nuovi ceti emergenti favorevoli ai normanni e alle autorità ecclesiastiche, rafforzarono la loro posizione con il possesso del corpo di San Nicola e subito edificarono in suo onore una grande e ricca basilica che divenne presto meta di pellegrinaggi.

In ogni caso la traslazione delle reliquie del Santo rilancia il suo culto in Occidente come in Oriente. Coeva alle leggende italiane, vi è una leggenda russa di Kiev, espressione del clero greco ancora numeroso in Italia meridionale, che è all’origine del culto di Nicola nel grande paese slavo al punto che il vescovo originario di Mira è oggi patrono di tutta la Russia.

In Occidente inoltre, il culto del Santo risale la penisola e si diffonde anche in Europa centrale e settentrionale, dove la sua festa dai bambini è collegata con lo spirito natalizio, passando da Santa Klaus a Babbo Natale. Indubbiamente è difficile riconoscere nei tratti del Babbo Natale i lineamenti dell’antico vescovo. Non è cambiato invece, lo spirito di benevolenza e di affetto dell’antico patrono di Mira, di Bari e Russia. E a rendere omaggio in questi giorni al suo Patrono San Nicola, anche l’affascinante borgo di Specchia.

Fonte “Libro dei Santi” – Le Paoline edizione 2012.

San Nicola a Specchia: il programma religioso.

Sabato 13 maggio

19:00 Traslazione del Santo presso la Cappella: chiesa madre, in via Umberto I. Poi celebrazione della messa nel largo antistante la Cappella e a seguire la processione. Al ritorno del corteo religioso, benedizione con la S. Manna di San Nicola in chiesa madre.

Domenica 14 maggio

08:00 Santa Messa in Chiesa Madre

10:00 Traslazione del Santo alla Cappella

10:30 Santa Messa nella Cappella. – Rientro del Santo in Chiesa Madre.

19:00 Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre

Anche il programma civile si snoderà in due giorni.

Sabato 13 maggio

21:30La Notte della Taranta” assieme al Laboratorio di Pizzica, con artisti di strada in Piazza del Popolo.

Domenica 14 maggio

9:00 Fiera Tradizionale

20:00 “Grande Orchestra di Fiati Lirico Sinfonica di Terra d’Otranto in Piazza del Popolo.

Le giostre saranno presenti in Piazza Aldo Moro, mentre i mercatini artigianali in Piazza del Popolo.

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